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Mutuo per manutenzione e ristrutturazione casa

I lavori di manutenzione o ristrutturazione della casa, nuova o già abitata, sono sempre una spesa importante.

Non a caso a tale finalità è destinato il 7% dei mutui erogati e ben il 18% dei prestiti personali. Ma conviene il finanziamento? Ed è meglio un mutuo o un prestito? Secondo Roberto Anedda, Direttore Marketing del Gruppo MOL, società leader nella intermediazione creditizia su internet (www.mutuionline.it e prestition-line.it), dipende dal costo dei lavori e dal proprio bilancio familiare.

Se la spesa è di poche migliaia di euro e non ci sono problemi a pagare subito, un finanziamento non serve e aggiunge solo costi. Se invece l'importo sale, un mutuo o un prestito evitano un esborso di cifre importanti e concentrate in pochi mesi: con un prestito una spesa di 30.000 euro può essere "diluita" in alcuni anni, con rate tra i 600 e i 1.400 euro. E con un mutuo di dieci anni la spesa si riduce a 300 euro mensili. Certo, si pagano gli interessi; ma il vantaggio principale è il minore impatto sul bilancio familiare, che altrimenti renderebbe spesso non sostenibili tali spese.

Si tratta a questo punto di capire la diversa convenienza tra mutuo e prestito.
I mutui hanno tassi più bassi: i migliori tassi (variabili) sono poco oltre il 3%, mentre un prestito per ristrutturazione offre tassi tra il 7 e il 9%. Il mutuo parrebbe quindi più economico, ma occorre considerare anche altri aspetti.
Prima di tutto, un prestito dura molto meno di un mutuo: da due a cinque anni, mentre per il mutuo la durata minima è cinque anni.
Ciò implica un periodo più lungo nel quale maturano interessi passivi. Inoltre, il prestito è un'operazione praticamente senza costi aggiuntivi, mentre un mutuo prevede diverse spese obbligatorie: su un mutuo da 30.000 euro spese bancarie, tasse e notaio gravano per almeno 1.500 - 2.000 euro.

Risulta così che, pur con tassi molto più alti, un prestito dello stesso importo ha spesso un costo minore; anche con un mutuo di soli cinque anni la spesa totale sarebbe di oltre 4.400 euro contro meno di 2.500 euro per un prestito in due anni o di 3.700 euro in tre anni.
E se si allunga la durata del mutuo i costi salgono ancora. Inoltre, un mutuo richiede tempi più lunghi per l'erogazione e impone l'ipoteca sull'immobile. Va però considerato che un prestito personale non può superare normalmente l'importo di 30.000 euro, mentre non di rado i lavori hanno costi superiori.

L'importo medio di un mutuo di ristrutturazione è infatti di oltre 60.000 euro, contro i 10. 000 di un prestito per tale finalità. In conclusione, se i lavori hanno un costo entro i 30.000 euro il prestito personale è spesso più semplice, più breve e meno costoso.

Se invece i costi dei lavori sono elevati o si vuole comunque ridurre la rata mensile la soluzione migliore, se non unica, diventa il mutuo.


Tipi di mutuo
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