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La ristrutturazione dei mutui con la legge Tremonti

Grazie al  ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, circa un anno fa il governo ha stipulato, una Convenzione, con le banche che prevede la possibilità di ristrutturare i mutui. 

Il mutuo a tasso  variabile può dunque diventare un mutuo a tasso fisso ritarandosi all'importo precedente, ovvero prima dell'aumento del tasso di interesse del mutuo.

La Convenzione, sottoscritta dall'ABI e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) in ottemperanza al Decreto Legge n. 93 del 27 maggio 2008 (convertito con modificazioni nella Legge 24/7/2008 n° 126), ha come obiettivo quello di fornire alla clientela uno strumento certo per ridurre e stabilizzare le rate dei mutui a tasso variabile.

Alla scadenza del mutuo, secondo questa nuova modalità, se i tassi sono saliti, il contratto dura di più, altrimenti se i tassi sono scesi, si restituiranno i soldi.
La Convenzione prevede infatti la possibilità, per gli intestatari di mutui a tasso variabile e a rata variabile, stipulati o accollati prima del 29 maggio 2008 e destinati all'acquisto, costruzione e ristrutturazione dell'abitazione principale, la rinegoziazione del mutuo riducendo la rata ad un livello pari a quello antecedente ai recenti rialzi dei tassi e mantenendola costante nel tempo, rimandando alla fine del piano di ammortamento del mutuo il pagamento della differenza tra l'importo della rata dovuta (secondo il piano di ammortamento originariamente previsto) e l'importo della rata risultante dalla rinegoziazione.
La Convenzione è aperta all'adesione delle banche e degli intermediari finanziari ex art. 106 TUB.

Nell'ambito del Gruppo UniCredit, hanno aderito UniCredit Banca per la Casa, UniCredit Banca, UniCredit Banca di Roma, Bipop Carire, Banco di Sicilia e UniCredit Corporate Banking.

Chi vuole, può quindi rinegoziare la rata con i tassi antecedenti al  29 maggio 2008 trasformandola in fissa. Alla scadenza naturale del mutuo, se gli interessi nell'arco del tempo sono stati piu' alti ( e lo sono di sicuro) verra' riallungato il mutuo per estinguere le differenze di interessi maturate ( che verranno sicuramente capitalizzati a montante).

Si tratta quindi di una specie di preammortamento, specialmente perche' il capitale si estingue con rata ai valori dell’anno precedente. Si accumula però la differenza di interessi capitalizzata a montante che a scadenza del muto si dovrà rimborsare riallungando i tempi.


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