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Qual è la durata ideale di un contratto di mutuo?

Durata ideale del mutuoLa durata ideale del contratto di mutuo e la scelta della rata sono una delle decisioni più importanti quando si parla di un mutuo (ovviamente al pari del tasso di interesse di un mutuo, e della composizione della rata).

Gli interessi sono calcolati su base annua ed è evidente che più il mutuo si protrae negli anni, più interessi dovranno essere pagati in aggiunta al capitale prestato.
A parità di capitale, quindi, la scelta di rate più basse alla fine comporterà un mutuo più costoso.

Rate più alte ma concentrate nel tempo, invece, comportano una spesa complessiva minore ma hanno maggiore impatto nella vita quotidiana. È meglio allora diluire lo sforzo o concentrare i sacrifici in un breve periodo?
Non esiste una regola che valga per tutti, la risposta è sempre legata alle proprie prospettive di reddito: se una famiglia con redditi da lavoro dipendente può orientarsi su un mutuo a lunga durata, un professionista nel pieno della sua capacità economica farà bene a scegliere un finanziamento più breve.

Rispetto alla durata ideale esistono due correnti di pensiero.
La prima suggerisce di rimborsare il mutuo nel più breve tempo possibile, durante il periodo di vita più produttivo. Tra l'altro risparmiando interessi. L'altra introduce un concetto di serena convivenza con il debito che deve essere lungo per pesare il meno possibile sulla qualità della vita.
La valutazione è ovviamente soggettiva, ma dobbiamo rilevare che la seconda filosofia dispone di maggiore flessibilità.

Un debito lungo può infatti essere abbreviato con progressive estinzioni supplementari di capitale. Al contrario, salvo circostanze speciali, non è consentito l'allungamento del rimborso.

A seconda dell'ammontare della rata che si è disposti a sostenere, si può scegliere una durata fra 5 e 25 anni (in alcuni casi anche 30 o addirittura 40 anni). Salvo garanzie integrative, di regola il calcolo della rata non deve essere superiore al 30-35% del reddito netto percepito. Non conviene esagerare e fare il passo più lungo della gamba: il mutuo deve garantire serenità e non essere causa di preoccupazioni anche nel caso di piccoli imprevisti.

È dunque molto importante scegliere con cura l'arco temporale nel quale si andrà a ripagare il debito legato al mutuo.
In sostanza più si allunga il periodo e più interessi si andranno a pagare. Infatti i mutui molto brevi, anche se prevedono una rata molto elevata, alla fine hanno un minimo tasso di interesse rispetto a tutta la quota capitale che ci è stata prestata.
Gli interessi infatti sono legati non solo al tasso di interesse, ma sopratutto al tempo.

Nella scelta della durata di un mutuo, il suggerimento è perciò quello di scegliere una rata pagabile con la minima fatica possibile, evitando tuttavia di estendere il mutuo al punto di ottenere riduzioni insignificanti nella vita della famiglia. Infatti va considerato che oltre un certo limite l'importo della rata diventa poco sensibile all'allungamento della durata.


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