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Quali sono i costi da sostenere per accendere un mutuo

Costi accensione mutuoNel calcolo del mutuo il mutuatario deve farsi carico delle spese di istruttoria della pratica (relative alle attività che la banca ha dovuto mettere in atto per verificare l’idoneità del richiedente ad ottenere il finanziamento: vaglio delle capacità di credito, acquisizione dei documenti, ecc.), della parcella del perito incaricato dalla banca a valutare il valore dell’immobile offerto a garanzia del mutuo e a verificarne la regolarità edilizia, dei costi notarili (per la stipula del contratto di mutuo), dei costi legati ad assicurazioni obbligatorie (come l’assicurazione contro il rischio di incendio e di scoppio, il cui costo varia in relazione al valore del mutuo ed alla sua durata; talvolta può essere richiesta anche una polizza sulla vita), dell’imposta sostitutiva trattenuta dall’istituto finanziante per conto dell’erario.

Occorre poi prestare attenzione alle spese di gestione varie previste dalla banca, tra cui compaiono ad esempio le spese di incasso rata (che la banca può imporre ogni volta che avviene l’erogazione di un pagamento), al tasso di mora (in caso di ritardo nei pagamenti) e a tutti i costi di estinzione del mutuo, come l’ammontare della penale prevista in caso di anticipata estinzione o le spese di cancellazione dell’ipoteca (legate all’eventualità in cui, ad avvenuta estinzione del mutuo, si desideri vendere l’immobile).

Alcune delle spese citate coinvolgono importi piuttosto elevati e risultano pertanto meritevoli di un attento vaglio da parte di chiunque si appresti a scegliere un contratto di mutuo.
Qui di seguito alcune cifre di massima, per avere un’idea di cosa comporta un mutuo acquisto.

Commissioni bancarie per istruire la pratica, che variano da istituto ad istituto e vanno in genere da 150 euro a 800 euro.

Perizia tecnica per stimare il valore dell’immobile, il cui costo si aggira intorno alle 250 euro. Assicurazione obbligatoria contro incendio e scoppio (a beneficio della banca). Per un mutuo di 50.000 euro, il premio varia da 150 a 250 euro per coprire tutta la durata del mutuo.

Parcella del notaio per la stipula del contratto di mutuo (ad essa deve essere aggiunta la parcella notarile per la stipula dell’atto di compravendita dell'immobile). Si tratta di un atto pubblico il cui importo varia al variare del valore dell’iscrizione ipotecaria: indicativamente per un mutuo di 50.000 euro la parcella si aggira intorno ai 1.500 euro.

Iscrizione dell’ipoteca (se il mutuo viene erogato da un istituto di credito si paga l'imposta sostitutiva dello 0,25 % del valore dell'immobile; se invece il finanziamento viene rilasciato da una società finanziaria occorre versare l'imposta per intero: 2% del valore dell'immobile). Imposte varie.

Come si può notare i costi per l'accensione del mutuo non sono affatto irrilevanti e vanno ad incidere anche sui mutui di piccola entità.
Tutte le spese del mutuo, come accennato precedentemente, sono a puro titolo indicativo e possono variare in ogni banca ed istituto erogante.

Norme di legge possono modificare in futuro altri valori come ad esempio l'entità dell'imposta sostitutiva ed altro: di solito comunque alcune di queste informazioni le danno allo sportello bancario o, meglio, presso il notaio.


Accensione
Contratto
Requisiti
Documenti
Garanzie
Costi
Durata
Tassi d'interesse
Durata ideale
Piano d'ammortamento
Assicurazione
Imposta registro ipoteca volontaria
Interessi
La rata
Ipoteca sulla casa
Modulistica
Iter burocratico
Imposte
Sistemi di Credit Scoring
Spese

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